Bozzetti per la scultura delle Olimpiadi di Torino 2006
(vedi anche Virtual Gallery)
Xavier Veilhan (Francia)
Hans Van Houwelingen (Paesi Bassi)
Xavier Veilhan (Francia)
Luciano Fabro (Italia)
 

GLI EVENTI
“L’immagine del Risorgimento tra pittura e fotografia” Febbraio – Marzo 2011

La Fondazione De Fornaris organizza per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia un ciclo di incontri dedicati alla riflessione sui linguaggi della nazione nel difficile cammino verso l’Unità e in particolare su quello visivo, pittorico e fotografico soprattutto. La costruzione dello stato unitario vide come protagonisti giovani uomini, tra cui molti artisti, che cercarono in prima persona di realizzare i loro convincimenti ideali. La loro attività si esplicò in vari modi: attraverso le azioni - partecipando a tentativi insurrezionali, combattendo durante le guerre di indipendenza – all’interno dell’impegno politico o mediante la pittura, la scrittura e la diffusione degli ideali di patriottismo e libertà. La curatrice Enrica Melossi ha affidato a tre studiosi di fama l’analisi di differenti aspetti. Carlo Sisi illustrerà la pittura cosiddetta “di sentimento”, tra Italia del melodramma e Risorgimento intimo. Fernando Mazzocca seguirà gli sviluppi di un genere alimentato dalle contingenze storiche: la pittura di battaglie. Marco Pizzo percorrerà infine i primi decenni della fotografia in Italia, mostrando come il nuovo medium sia stato da subito in prima linea tra documentazione ed epopea. L’iniziativa ha il patrocinio del Comitato Italia 150.

Carlo Sisi e Fernando Mazzocca, tra i maggiori studiosi italiani della pittura dell’Ottocento, autori di numerose pubblicazioni, hanno curato la grande mostra “1861. I pittori del Risorgimento”, allestita sino allo scorso gennaio alle Scuderie del Quirinale (sono anche gli ideatori dell’esposizione “Da Canova a Modigliani. Il volto dell’Ottocento”, aperta fino al 27 febbraio nel Palazzo Zabarella di Padova).

Marco Pizzo, vicedirettore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma e studioso di storia della fotografia, ha firmato al Complesso del Vittoriano la mostra “Gioventù ribelle” (4 novembre – 18 dicembre 2010), all’interno di un progetto itinerante per tutto l’anno in diverse sedi italiane. E’ autore del volume “Lo stivale di Garibaldi. Il Risorgimento in fotografia” (Mondadori 2011).

Enrica Melossi, laureata all’Università di Torino in Storia del Risorgimento, è stata responsabile dell’ufficio iconografico delle case editrici Einaudi ed Electa. Esperta in iconografia e archivi digitali, tiene corsi presso l’Università Statale di Milano.

Novembre 09 - Lunedì dell'Arte: Quando i moderni guardano all'antico

Quanto è stato significativo per pittori come Filippo De Pisis, Giorgio Morandi e Carlo Carrà il confronto con le opere dei musei, il loro sguardo non tradizionalista ai maestri che li hanno preceduti? Come hanno parlato di questa attenzione gli artisti stessi e i critici? In che modo si è così ridefinito il concetto di avanguardia, dopo i rifiuti dichiarati all’inizio del ‘900 nello slogan futurista “bruciamo i musei”? Parte da queste domande la nuova serie di Lunedì dell’arte organizzati dalla Fondazione De Fornaris. Tra gli artisti moderni che guardano al passato, alcuni sono espliciti, come Carrà, altri sono piuttosto reticenti e si nascondono, come Morandi, dietro il solo nome di Cézanne. Poi c’è il “marchesino De Pisis”, affascinato nei musei parigini da Impressionisti e Fauves, la cui lezione assimila e rielabora in modo personale. Gli incontri forniranno temi e spunti su un tema complesso e assai vivo nel dibattito sull’arte di oggi. Giovanni Romano è ordinario di Storia dell’arte moderna all’Università di Torino. A Torino insegnano anche Maria Mimita Lamberti, titolare della cattedra di Storia dell’arte contemporanea, e Federica Rovati, ricercatrice in quella materia. Flavio Fergonzi è ordinario di Storia dell’arte contemporanea all’Università di Udine.
Novembre 08 - Lunedì dell'Arte: Parliamo di scultura

 

"Scultura" è un termine che viene oggi abitualmente usato nell'ambito dell'arte contemporanea non solo per opere realizzate con materiali e tecniche classiche, ma anche in un'accezione allargata, per ogni altro tipo di lavoro con caratteristiche tridimensionali effettive, dalle costruzioni e assemblage agli oggetti, dalle installazioni spaziali agli ambienti e agli interventi in contesti esterni. In questi incontri si propone una rillessione sugli aspetti più significativi e innovativi delle ricerche plastiche attuali, affrontando la questione dell' identità poliedrica della scultura in tutta la sua affascinante e problematica complessità.

Francesco Poli interverrà a questo proposito sulle "cinque anime" della scultura contemporanea. Parleranno inoltre del loro lavoro due protagonisti di punta della scena internazionale, diversi tra loro: Giuseppe Penone (Garessio, ), esponente dell'Arte povera, autore di sculture di inedita tensione monumentale, tra l'altro per i Giardini della Reggia di Venaria, e Thomas Hirschhorn (Berna, 1957), che ha realizzato ed esposto in tutto il mondo sculture e interventi di grande impatto sociale e politico. Francesco Poli (Torino 1949} insegna Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Brera e all'Universite Paris 8. Ha pubblicato "La scultura del Novecento" (Laterza, Bari 2007) e curato l'ultima Biennale internazionale di scultura di Carrara.

28 Novembre 07 - 27 gennaio 2008: VENTICINQUE ANNI D'ARTE

 

La FONDAZIONE DE FORNARIS.
25 ANNI D'ARTE.
Acquisizioni 1982 - 2007
per la GAM di Torino

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28 novembre 2007 - 27 gennaio 2008
Inaugurazione: 27 novembre 2007

In questa esposizione sono state allestite alcune delle più importanti opere della Fondazione Guido ed Ettore de Fornaris, individuate in modo da rendere leggibile, epoca per epoca, i molteplici interessi che hanno consentito l’accrescimento di questa collezione. Fedele alla articolazione storica del patrimonio della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, un nucleo delle acquisizioni ha interessato, sin dai suoi inizi, le opere del XVIII e del XIX secolo, con incrementi selezionati. Ritratti di alta qualità di Mazzola e di Palagi, ma anche la pittura sacra della Crocifissione di Pecheux, e soprattutto l’Angelo annunziatore di Hayez ci introducono nella prima sala, e sono visibili accanto alle straordinarie ‘miniature’ ad olio su seta, di romantica espressione, di Giovanni e Teodolinda Migliora, ed alla Sacra di San Michele di De Gubernatis. La responsabilità dell’ingresso nel Novecento moderno è assegnata al pannello centrale dell’Amore nella vita, celeberrimo dipinto di Pellizza da Volpedo del 1901; poi a Morbelli, ai ritratti a disegno e a pastello di Balla e Boccioni pre-futuristi. Seguono alcune opere capitali di Felice Casorati tra anni dieci e venti – valga per tutte La donna e l’armatura -, una notissima Natura morta con salame di Giorgio de Chirico del ’19, ed esempi dell’opera di de Pisis, Morandi, Arturo Martini, Giacomo Manzù – con una testina in cera del ’38 appena acquisita – e dei ‘torinesi’ Levi e Paulucci. Gli anni del secondo dopoguerra sono introdotti da Capogrossi, da alcune delle opere in collezione di Alberto Burri, tra cui il Grande ferro M5, seguiti da un Vedova, ma anche da carte espressive di Spazzapan, da pastelli di Tancredi, da una ceramica di Melotti. Nelle ultime due sale sono esposti lavori di arte contemporanea (un argomento ben presente nel progetto collezionistico della Fondazione De Fornaris), con opere come il noto Che fare? del ’68 di Mario Merz, o il non meno celebre Labbra rosse. Omaggio a Billie Holyday di Pino Pascali, poste accanto ad uno Scarpitta newyorkese. Ai giovani Piacentino e Mondino si affiancano un rigoroso Senza titolo di Giulio Paolini del ’66, una Divisione dello specchio concettuale di Pistoletto della metà degli anni settanta, ma anche dipinti analitici di Gastini, Griffa, sino ad una delle “gomme” di Carol Rama del 1978, anno identificato come limite cronologico della mostra, in ricordo della scomparsa di Ettore de Fornaris, che legò il suo patrimonio alla Città di Torino, consentendo la nascita della Fondazione a lui dedicata.

Riccardo Passoni

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Novembre 07 - Lunedì dell'Arte: Arte Economia Informazione


Un mondo in rapida evoluzione quello dell’arte, oggetto di interesse da parte non solo degli amatori, ma sempre di più anche degli investitori. I prezzi alle aste crescono vertiginosamente, soprattutto nel contemporaneo, e i media registrano con puntualità gli esiti di eventi e appuntamenti nel mondo. Tra sorprese e colpi di scena, sono in molti a interrogarsi sulla durata di un fenomeno che non riguarda solo più musei e luoghi deputati, ma anche banche internazionali ed esperti di finanza. Gli economisti sostengono che l’arte è oggi diventata uno degli investimenti migliori del nostro tempo. Durerà? O si tratta di una bolla destinata a sgonfiarsi? Con l’interesse cresce anche l’esigenza di una corretta informazione, da parte di un pubblico sempre più vasto. Di questi temi si parlerà durante gli incontri cui partecipano alcuni dei massimi esperti del settore.
Catalogo Acquisizioni 1999-2006

Sono trascorsi vent'anni dalla pubblicazione del primo catalogo delle acquisizioni De Fornaris, intitolato Arte Moderna a Torino e curato da Rosanna Maggio Serra. Dopo due successivi volumi che davano con¬to della crescita delle nostre collezioni, editi nel '93 e '99, esce ora il quar¬to catalogo, relativo alle acquisizioni avvenute tra il 1999 e il 2006. La Fondazione ha tenuto fede alla sua vocazione, rendere cioè un servizio alla collettività attraverso l'incremento del patrimonio artistico e cultu¬rale della città. Oltre che con dipinti, sculture e fotografie e ancora album di dise¬gni e raccolte, si è voluto arricchire le collezioni De Fornaris con un mo¬numento legato all'evento olimpico. Per l'occasione è stata bandita una gara a inviti: il vincitore, lo scultore inglese Tony Cragg, ha realizzato le tre imponenti colonne in bronzo intitolate Punti di vista poste in piazza d'Anni tra lo Stadio Olimpico e la Torre Maratona. Sono stati acquisiti, oltre a quest'opera, i bozzetti inviati dagli altri artisti invitati. Si prosegue ora con nuove acquisizioni, attenti da una parte a inte¬grare le collezioni della GAM con opere dall'Ottocento al contempora¬neo, dall'altra a cogliere le occasioni che ci vengono offerte anche a livello internazionale per portare al pubblico godimento opere di alto pregio. Questo catalogo rende conto delle acquisizioni effettuate dalla Fondazione, ma non per questo vanno dimenticate le altre iniziative quali i Lu¬nedì dell'arte, che da dieci anni vedono importanti personaggi del mon¬do culturale e artistico internazionale impegnati in cicli di conferenze. Mi fa piacere infine ricordare che tutte le attività, compresi gli ac¬quisti, sono sempre state finanziate esclusivamente con le rendite gene¬rate dal patrimonio della Fondazione e senza alcun contributo pubblico.

Piergiorgio Re
Presidente della Fondazione De Fornaris

 
Lunedì dell'Arte: iL Mondo del Design

 

Tre incontri per avvicinarsi al design in vista anche del 2008, quando Torino ne sarà la capitale mondiale. E per restituire la ricchezza di un fenomeno il cui valore si misura sia sul piano Industriale, sia sulla capacità di proporre un'autentica riflessione culturale. Un territorio complesso quello del design, in cui la tecnica spesso sconfina nell'arte, la produzione ha a che fare con l'estetica e la tecnologia. Ma anche un fenomeno sociale, perché oggi oltre agli oggetti si producono comportamenti, procedure, strategie. Di questi e altri temi parleranno tre protagonisti del progetto contemporaneo. Andrea Branzi, progettista e critico, tra I fondatori di Archizoom Associati, ha esposto in importanti musei e rassegne internazionali. A lungo responsabile della Domus Academy, è un protagonista e teorico che abbraccia l'intero sistema italiano della creatività. Gaetano Pesce, architetto, artista e designer, è stato uno dei leader del Radicai design. A New York dagli anni 80, docente in diverse università, ha realizzato opere presenti nelle collezioni dei maggiori musei, dal MoMA al Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Patricia Urquiola, nata a Oviedo, ha studiato a Madrid e si è laureata a Milano dove vive. Allieva di Achille Castiglioni e Vico Magistretti, raccoglie e rilancia la grande tradizione del design di quella città, coniugando ricerca, materiali e comfort.
Tony Cragg per Torino 2006   
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